Investire: consapevolezza, regole e... consulente!

L’attività di investimento è estremante complicata, specie in un contesto come quello attuale.  Quante volte in questi mesi ho sentito dire: “nulla sarà come prima”...  ma anche prima di questo periodo cosi particolare, sentivo chi si esprimeva cosi, magari per ciò che rappresentava un grande cambiamento nella propria vita. Non è poi cosi diverso dall’esclamare: “tutto sarà come prima”. E sono due verità entrambe esagerate. Perchè anche prima di questa storia, in ogni giorno in più che un essere umano ha il privilegio di vivere, “niente sarà come prima” e contemporaneamente “tutto sarà come prima” anche senza pandemie.  Perchè ogni nostra azione comporta un cambiamento piccolo o grande che sia, e nonostante ciò, come dice il più grande rocker italiano in una delle sue canzoni, “domani arriverà lo stesso”.  Per qualcuno ho detto tutto, per qualcuno non ho detto niente. 

Ma perchè questa premessa? Cosa centra con i mercati e il mio lavoro?

Perchè le paure e l’incertezza, spesso frenano coloro i quali vogliono impiegare i loro risparmi, e ciò li porta a rimanere risparmiatori e non investitori. 

Ma invece di dire “nulla sarà più come prima”, o “tutto sarà come prima”, la domanda che ci si dovrebbe porre è:”cosa ci sarà di diverso rispetto a prima?”

Cosa cambierà e cosa rimarrà uguale a prima, passato questo periodo?

E’ importante porsi questa domanda se si vogliono trovare le opportunità di investimento che invece prima si nascondono e poi si manifestano proprio in momenti come questo.

Gli italiani sono dei risparmiatori molto bravi, e risparmiare è il primo passo importante per cominciare ad avere cura del nostro futuro almeno a livello finanziario, ma può non essere sufficiente se poi non si investe.

Risparmiare significa lavorare per i soldi, investire invece significa far lavorare i nostri soldi per noi. Lavorare per portare a casa nostra rendimenti e mantenere il loro valore e quindi la loro capacità di acquisto nel tempo. 

Il risparmio è un atteggiamento saggio e prudente, ma quando anche si approccia all’investimento con consapevolezza,  allora davvero pensiamo al nostro futuro, e per fare ciò i nostri soldi dal conto corrente devono andare a lavorare per noi .

Certo investire in un mondo cosi incerto fa paura, e ci si chiede dove sono i rendimenti se mandiamo i nostri soldi a lavorare per noi. 

Oro? Immobili? Opere d’Arte? Perchè si dice che i mercati sono troppo volatili, ci fanno paura, e quelli obbligazionari come anche i nostri amati titoli di stato, sembrano avere ormai rendimenti vicino allo zero o addirittura negativi. E queste paure impediscono l’azione e  quindi i risparmiatori non diventano investitori e continuano ad accumulare soldi sul conto corrente.

E se i rendimenti fossero invece proprio nell’azione dei nostri comportamenti? 

Ecco quindi che in un anno cosi spaventoso come questo, chi ha investito e colto le opportunità che questa situazione ha presentato, ha colto frutti importanti, nonostante il crollo dei mercati a marzo e nonostante la paura, e non solo quella per i propri soldi, ma soprattutto per la propria salute e la propria vita, che questa pandemia, e la sua gestione a livello politico, sanitario e di informazione attraverso i media, ha generato. 

Per essere certi che i nostri comportamenti siano invece performanti in funzione dei nostri risparmi, proviamo a darci delle vere e proprie regole. 

La prima regola quando si decide di investire, è stabilire l’orizzonte temporale di quell’investimento. 

Nel tempo, i mercati sono crollati, hanno mostrato incertezza, hanno oscillato anche in modo evidente, ma tutto mentre salivano! 

Quindi la prima cosa che l’investitore deve avere chiaro, è il corretto orizzonte temporale. Perche nel corretto orizzonte temporale, la volatilità c’è, ma perde di importanza, visto che il nostro obiettivo è diverso dall’oscillazione positiva o negativa che avviene lungo la strada verso la meta. 

Perchè il capitale investito cresce nel tempo, quindi lasciamolo pure oscillare, ma godiamoci la sua salita nel tempo che ci siamo prefissati.

La seconda regola è la diversificazione del proprio portafoglio cosi da fare in modo che le eventuali oscillazioni negative di alcuni strumenti, possano essere compensati da altri in oscillazione positiva,  e renderle cosi sempre recuperabili, perchè comunque i mercati nel tempo crescono se ben diversificati, almeno a  livello geografico e settoriale e se investiti in strumenti di qualità. Quindi non concentrare mai i propri investimenti in un unico settore, in un unico paese, in un solo titolo, ed evitare l’avidità, specie quella sull’onda dell’entusiasmo di un momento del mercato particolarmente euforico, perchè potrebbe portare a subire delle perdite non recuperabili, ed è sicuramente un atteggiamento da evitare. 

Quindi verificate sempre che il vostro portafoglio sia ben diversificato!

La terza regola è non chiedersi mai se è il momento giusto di investire. Perchè questa non è una domanda da rivolgere ne a voi stessi ne al vostro consulente finanziario, ma piuttosto ad un Mago indovino. Perchè è l’unico che può davvero rispondervi, con l’assoluta certezza che vi stia prendendo in giro. Piuttosto invece programmate un ingresso sui mercati finanziari attraverso una strategia di investimento progressivo, ed oggi molti strumenti vengono proposti con questa possibilità che si svolge in modo automatico e lavora per voi.  Una strategia  che permette di attenuare l’ oscillazione dei mercati, sia in salita, sia in discesa, consentendo cosi un “viaggio” nei mercati  ancora più sereno. 

E per ingresso progressivo non intendo a livello discrezionale, cioè “quando vediamo che è il momento”, perchè ciò porta a compiere un grave errore, quello per il quale è ancora necessario il mago indovino. 

Nelle regole che ci si pone, non bisogna dimenticare di comprendere sempre il rapporto costi e benefici. E questa non è una regola da poco, perchè può fare un grande differenza sui vostri rendimenti e il raggiungimento dei vostri obiettivi.

Come una grossa differenza la fa avere consapevolezza del proprio portafoglio. Troppo spesso incontro persone che credono di avere un portafoglio prudente e sicuro e invece sono esposti a grandi rischi, grandi costi e poca diversificazione, e spesso su i “prodotti di casa”,  non sempre efficienti, che magari sono serviti a chi li ha proposti a raggiungere un budget invece che fare un servizio al proprio cliente. Oppure persone che a me chiedono tanto rendimento in poco tempo e capitale garantito perché hanno paura e non vogliono rischiare,  e poi hanno portafogli che a livello di rischio, costi e orizzonte temporale sono opposti a ciò che in realtà credevano di avere, ma soprattutto opposti alle richieste che invece avevano fatto a me.

O ancora quelle persone  che mi chiedono prudenza e sicurezza e che se poi hanno rendimenti bassi, dovuti alla situazione attuale dei tassi di interesse per alcuni tipi di strumenti, come quelli obbligazionari, per esempio, mi dicono che: “la banca di la mi sta facendo guadagnare invece molto di più”. Si va a vedere il portafoglio e scopro che era completamente investito nel mercato azionario, e che quindi a me aveva chiesto le mele e poi le voleva paragonare con le pere.   

Quindi anche la consapevolezza è importante, e se si  stabiliscono quali sono prima le regole di investimento, si evita di far prevalere la paura nel momento della decisione. Le regole sono come le catene di Ulisse, che con le stesse si lega prima di sentire le sirene. Quindi consapevolezza, regola e disciplina. E ciò ci può consentire di sfruttare le paure degli altri, per esempio restare guardinghi quando tutti corrono verso un mercato che festeggia a caviale e champagne, e invece pronti ad investire ancora di più quando invece gli altri scappano per la paura o nessuno corre, ovviamente agendo sempre con prudenza e cognizione di causa su quelli che sono i nostri orizzonti temporali stabiliti e quella che è la necessaria diversificazione. 

Alla domanda di dove cercare sicurezza e rendimento, non fate rispondere le vostre paure, ma affidatevi a chi può darvi invece le giuste indicazioni, con saggezza, prudenza e facendovi partecipi nel comprendere dove state investendo i vostri soldi.

Il ruolo del consulente finanziario è utile anche quando si è capaci di comportarsi in modo oculato e disciplinato, perchè nei momenti particolari, può affiancarvi e farvi evitare di commettere errori dovuti a quelle situazioni di mercato che portano forti emotività, e ad orientarvi nel tenere il timone della nave del vostro investimento, sia durante tempeste che anche durante la navigazione per  mari agitati.

Agire subito, non rimandare le decisioni “a domani”, fa la differenza. Azione e volontà fanno la differenza. 

Il consulente finanziario deve orientarvi, aiutarvi a comprendere  ma lasciarvi sempre liberi di scegliere, perché i soldi che investite sono i vostri, non della banca e neanche del consulente, e perché la vostra vita e quella delle vostre famiglie è prima di tutto nelle vostre mani.  Ma avere qualcuno a fianco, competente e di fiducia, che si occupa di questo e quindi vive i mercati quotidianamente, a cui anche solo appoggiarsi quando si è stanchi o quando si vuole vedere meglio, vi permette di sentirvi meno soli nelle vostre decisioni e nella vostra azione. 

Per la mia personale esperienza, posso confermarvi che coloro che hanno investito con me, rispettando queste regole e il piano che abbiamo realizzato nel tempo, secondo gli obiettivi e le esigenze che ci siamo posti, hanno ottenuto soddisfazione. 

Quelli che non hanno avuto pazienza, purtroppo invece, hanno trasferito talvolta parte della loro ricchezza ad altri.


Ricapitolando:

1. I MERCATI TENDONO A TORNARE INTORNO AI LORO VALORI MEDI

Secondo la teoria “Mean Reverting” (dall’inglese “ritorno verso la media”), i rendimenti e i prezzi torneranno da dove sono venuti: che si viva una fase di pessimismo estremo o di eccesso di ottimismo, prima o poi i mercati tornano a livelli di valutazione congrui e di lungo termine.

Come affrontare questa situazione? Pianificare e rispettare ciò che si è pianificato. Magari proprio con il mio aiuto.

Insieme possiamo individuare i vostri  progetti, pianificare  le vostre scadenze, orientarvi sulla strategia che meglio si adatta alle vostre  esigenze e iniziare ad investire: la vostra ricchezza di oggi vi deve portare a raggiungere i vostri obiettivi domani, nel giusto orizzonte temporale.


2. AD UN ECCESSO CORRISPONDE SPESSO L’ECCESSO OPPOSTO

Gli eccessi sul mercato possono accadere: è fisiologico. Non avvisano, sono sempre diversi da quelli precedenti e a volte sono esogeni.

Si parla di correzione quando siamo di fronte a un movimento di oltre il 10% del prezzo massimo di un’attività finanziaria: movimenti più ampi possono generare opportunità di investimento, ma gli eccessi possono verificarsi anche quando i prezzi dei titoli salgono indiscriminatamente.

Cautela, pazienza e disciplina sono gli antidoti a queste situazioni, ed è questo che intendo quando vi dico che posso aiutarvi a tenere saldo il timone. 

Anche perché nelle crisi si possono cogliere opportunità come è possibile sfruttare a proprio vantaggio la volatilità dei mercati , per esempio attraverso gli investimenti programmati o quelle che io chiamo la “strategia degli indici” o quella del “cash & equity”, oltre a tutta la serie di strumenti che comunque molti gestori presentano proprio per gestire in modo attivo e con diverse strategie i mercati finanziari.


3. IL “BEAR MARKET” HA (DI SOLITO) TRE FASI

1. Durante un mercato ribassista (o “Bear Market”, in inglese “Mercato Orso”, chiamato così per il modo che ha l’orso di attaccare) i prezzi tendono a scendere molto velocemente del 20% o più: questa dinamica è generalmente causata da un’attività economica debole o in rallentamento ovvero da un fattore esogeno (per esempio la cosiddetta Pandemia di quest’anno) 

2. Successivamente si osserva un breve rialzo, spesso di natura speculativa, generalmente causato da pochi operatori che prendono profitto non appena si registra un rimbalzo dei prezzi

3. Generando così la terza fase, con una nuova correzione al ribasso che tende a coinvolgere, con intensità diverse, il mercato in generale.

È molto difficile anticipare i movimenti di mercato perché queste fasi sono spesso molto veloci ma avere accanto il Consulente Finanziario in questi momenti,  può aiutare a capire quanto sta accadendo ed aiutare a tenere il comportamento corretto.


4. GLI ECCESSI NON SONO MAI PERMANENTI

Niente dura per sempre, specialmente nel mondo finanziario. Profitti e perdite non sono illimitati e possono ridursi anche molto velocemente.

Non si deve perdere il controllo e mantenere invece  la fiducia nella strategia che si è pianificata, in caso di forte emotività oltre le proprie soglie di sopportazione psicologiche, il mio ruolo può generare una riflessione che porta alla soluzione da adottare in quel preciso momento (esempio:“compriamo, teniamo, vendiamo parzialmente o vendiamo tutto e ricostruiamo?”)


5. PAURA E AVIDITÀ: I DUE NEMICI DA EVITARE!

“L’avidità è giusta” diceva Gordon Gekko nel 1987 nel film “Wall Street” ma ciò non è sempre vero, anzi le emozioni umane sono il più grande nemico degli investitori. Infatti calcoli matematici e statistici, teorie degli studiosi più disparati, non sono mai riuscite a fornire la ricetta giusta per investire. Infatti gli studi si sono poi dirottati verso la finanza comportamentale, perché la reazione degli esseri umani, per quanto possano essere studiati e “addomesticati”, può essere sempre imprevedibile di fronte ad un evento.  Un approccio disciplinato nella gestione del portafoglio può essere un valido metodo per superare le reazioni emotive: sapere quando vendere, quando acquistare, quando modificare la strategia è un esercizio molto complicato specialmente nei contesti negativi. Io posso supportare a trovare pro e contro di ogni strumento utile a personalizzare la propria pianificazione per perseguire i propri obiettivi e soddisfare i propri bisogni, e quindi ad individuare le migliori azioni da compiere sulla base del contesto di mercato e delle sue caratteristiche.


6. L’EFFETTO GREGGE: COMPRARE TARDI E VENDERE PRESTO

Le periodiche oscillazioni del mercato e le “dritte sicure” non sono utili per una corretta pianificazione patrimoniale. L’investitore medio legge le notizie sul suo smartphone, guarda il servizio finanziario del telegiornale e “freme per agire”.  Peccato che nel momento in cui i media illustrano una notizia, probabilmente il movimento del prezzo non solo può essere completo ma potrebbe già essere in corso una fase opposta.

Mi è capitato di incontrare persone che alla fine poi hanno deciso di investire su “consiglio di un amico” che magari di lavoro faceva qualcosa di totalmente diverso dal consulente finanziario. E ci può anche azzeccare qualche volta, quasi con la stessa probabilità dell’amico che ti consiglia di puntare sul rosso o sul nero alla roulette del Casinò. Ma troppe volte ho visto invece poi prendere cantonate che hanno poi pesato nella storia del portafoglio di quel risparmiatore. 

 Il pensiero indipendente, il confronto con me, aiuta a superare la “mentalità del gregge” e quindi a fare scelte coerenti con il proprio progetto.


Oltre ad offrire l’accesso a tutti gli strumenti con oltre 200 proposte di investimento disponibili  da oltre 36 Asset Management selezionati, con funzionalità e automazioni che mi permettono di studiare  soluzioni personalizzate per potervi  accompagnare verso il raggiungimento dei vostri obiettivi, posso anche favorire la comprensione delle principali dinamiche di mercato, specialmente durante i periodi di crisi, e disporre di molteplici spunti per effettuare tutte le analisi utili per mettere in condizione ai miei clienti e a chi si rivolge a me, di effettuare le scelte più adatte alle loro esigenze.


 

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Luca Della Rosa

Consulente Finanziario Iscritto all’Albo dei Consulenti Finanziari con Iscrizione numero 16517 del 24/06/2008 - Iscrizione RUI-ISVAP numero E000638997 del 15/10/2019

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