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Benessere finanziario

La quinta Porta

Il denaro accompagna gran parte della nostra vita.


Eppure raramente impariamo davvero a conoscerlo.


Lavoriamo per guadagnarlo, lo spendiamo, lo risparmiamo, qualche volta lo investiamo. Può darci sicurezza o preoccuparci, aprire possibilità o diventare una fonte continua di paura.


Negli anni ho incontrato molte persone proprio attraverso il loro rapporto con il denaro. E ho compreso che dietro numeri, patrimoni e investimenti ci sono quasi sempre qualcosa di molto più importante: persone, famiglie, desideri, paure, responsabilità, progetti e futuro.


Per questo ho smesso da tempo di pensare al denaro soltanto come a una questione finanziaria.


Che rapporto abbiamo con ciò che possediamo?


Da questa domanda può iniziare un’altra forma di conoscenza di noi stessi.

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Dal possesso alla possibilità

Il denaro come strumento

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Il denaro non è il fine. È uno degli strumenti attraverso i quali possiamo dare forma a una parte della nostra esperienza nel mondo.


Può diventare una casa, un viaggio, il tempo per occuparci di qualcuno, lo studio di un figlio, un progetto, un’impresa, una scelta di libertà. Può permetterci di affrontare un imprevisto o semplicemente di dormire con maggiore serenità.


Ma proprio perché è uno strumento così potente, il rapporto che abbiamo con il denaro racconta molto di noi.


C’è chi lo trattiene per paura, chi lo rincorre senza sapere perché, chi lo consuma per riempire qualcosa, chi lo rifiuta quasi fosse incompatibile con una ricerca interiore.


Io credo invece che anche la materia faccia parte del nostro cammino.


Il problema non è possedere.

È comprendere che cosa possiede noi.


Il benessere finanziario, allora, non coincide necessariamente con l’avere molto. Può cominciare dal conoscere ciò che abbiamo, comprendere ciò di cui abbiamo realmente bisogno e imparare a utilizzare le nostre risorse con maggiore libertà e consapevolezza.

Avere senza essere posseduti

Anche la materia può insegnarci qualcosa

Per molto tempo spiritualità e materia sono state rappresentate quasi come due direzioni opposte.


La mia esperienza mi ha portato a guardarle diversamente.


Viviamo nel mondo materiale. Abbiamo un corpo, abbiamo bisogno di una casa, di nutrirci, di lavorare, di prenderci cura delle persone che amiamo. Anche il denaro appartiene a questa esperienza.


Possiamo quindi incontrarlo come incontriamo tante altre cose della vita: osservando ciò che muove dentro di noi.


Paura, desiderio, sicurezza, potere, generosità, attaccamento, libertà.


Anche attraverso il nostro rapporto con il denaro possiamo conoscerci.


Per questo il benessere finanziario che intendo qui non è la ricerca della ricchezza a ogni costo e neppure la rinuncia alla materia.


È cercare una relazione più libera e consapevole con essa.


Possedere ciò che ci serve senza identificarci con ciò che possediamo.


Usare la materia senza dimenticare che siamo molto più della materia.


E forse scoprire che anche il denaro, quando ritorna ad essere uno strumento e smette di diventare un padrone, può essere messo al servizio della Vita.

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La ricchezza non è possedere tutto.

È non essere posseduti da ciò che abbiamo.

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