Massaggio e contatto umano
Massaggio e contatto umano
La quarta porta
La quarta porta
Ci sono cose che le parole non riescono a raggiungere. A volte il contatto può arrivare un po’ più vicino.
Il corpo non è soltanto lo strumento attraverso cui facciamo esperienza del mondo. È anche il luogo nel quale incontriamo l’altro.
Una mano che si posa con rispetto può portare calore, presenza, ascolto e trasformare un massaggio in qualcosa che va oltre un insieme di tecniche.
Negli anni ho imparato sempre più a vivere il contatto in questo modo: non come qualcosa da fare a una persona, ma come un modo per esserci con quella persona.
Perché prima ancora della tecnica viene l’ascolto.
E qualche volta, quando una persona si sente accolta abbastanza da potersi affidare, rilassare e lasciare andare ciò che per un momento non ha più bisogno di trattenere, il massaggio può diventare un’esperienza di incontro.

Lasciarsi sostenere
Lasciarsi sostenere
Il coraggio di affidarsi
Il coraggio di affidarsi

Siamo abituati a vivere il corpo soprattutto attraverso ciò che facciamo: ci muoviamo, lavoriamo, agiamo, controlliamo, resistiamo.
Nel massaggio accade qualcosa di diverso. Per un momento possiamo smettere di fare e permetterci semplicemente di ricevere.
Lasciarsi sostenere, chiudere gli occhi, rilassare il corpo e affidarsi alla presenza di un’altra persona può sembrare semplice. Non sempre lo è.
Il corpo conserva tensioni, difese e abitudini. A volte ce ne accorgiamo soltanto quando qualcosa ci permette di allentare la presa.
Per questo il massaggio può essere molto più di una tecnica rivolta al benessere fisico. Può diventare uno spazio di ascolto nel quale ritrovare il respiro, percepire il proprio corpo e osservare ciò che accade quando, per qualche momento, non dobbiamo controllare tutto.
Affidarsi non significa consegnarsi. Significa potersi aprire senza perdere i propri confini.
Dal contatto all’Amore
Dal contatto all’Amore
Quando il gesto diventa presenza
Quando il gesto diventa presenza
Nel mio cammino anche il modo di vivere il contatto è cambiato.
Ho conosciuto e sperimentato negli anni differenti pratiche di massaggio e percorsi legati al Tantra. Ma ciò che cercavo attraverso quelle esperienze ha progressivamente cambiato forma.
Il contatto ha smesso sempre più di essere per me il luogo dell’attrazione per diventare uno spazio di presenza e di servizio.
Da questa ricerca è nata anche quella che chiamo Via del Cuore: un modo personale di vivere alcune esperienze di contatto non a partire dalla sola energia sessuale, ma da una domanda più grande sull’Amore.
Non soltanto l’amore che desidera, l’amore della coppia o quello che ci lega alle persone che sentiamo nostre.
Ma quell’Amore che non domanda di possedere.
Un Amore che accoglie, rispetta e lascia libero l’altro.
Quello che, nel mio cammino, ho cominciato a riconoscere come una delle forme attraverso cui possiamo avvicinarci al divino.

A volte abbiamo bisogno di essere toccati
non per essere presi, ma per essere accolti.
A volte abbiamo bisogno di essere toccati
non per essere presi, ma per essere accolti.